|
| |
 |
 |
| |
|
|
|
Nella totalità delle regioni geografiche del Perù esistono intorno a 400 fonti termali conosciute. Di tutte queste, solo alcune sono aperte al turismo. Questa abbondanza di sorgenti è dovuta ad un fenomeno geologico di origine vulcanica denominato subduzione, causato dallo spiazamento della Placca di Nasca al di sotto della Placca Sudamericana, che ebbe inizio nel Mesozoico e continua tuttora. |
| | | |
|
|
|
|
I flussi termici che filtrano attraverso queste falle geologiche riscaldano le acque sotterranee o filtrazioni delle acque superficiali, le stesse che a sua volta affiorano in superficie a diversi gradi di temperatura. Le acque si possono classificare dentro la famiglia di quelle bicarbonatate, clorurate e solfatate (zolfo, calcio, litio, ferro, bromo, iodio, cloro, manganese, potassio, ossigeno, bicarbonato e silice), e secondo la temperatura, il contenuto di ioni in soluzione e composizione chimica. Le acque termali presentano temperature superiori a 20°C (e fino a 89°C), e quelle minerali contengono più di 1000 mg/l di ioni in soluzione. Il loro impiego principale è terapeutico e turistico e in minore scale per il riscaldamento dei centri urbani (energia geotermica).
|
 |
|
|
|
Apurímac: Bagni di Cconoc Questo stabilimento balneare è ubicato ai piedi del fiume Apurímac, paraggio attorniato da alberi di carruba, cannetti e cactus...
|
|
 |
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|